Kalokagatia è un termine greco, che significa “bello e buono”. “Non c’è un termine analogo in italiano che unisca le due parole, che costituiscono però la filosofia di Peppino Pagano, imprenditore vulcanico nel vero senso della parola, visto che viene dalle pendici del Vesuvio. Dopo essersi trasferito a Paestum e aver fatto una discreta fortuna nell’alberghiero in Cilento, ha deciso di tornare all’antica vocazione familiare: il vino. “Mio padre aveva un’azienda agricola, coltivavamo uva, e ogni giorno nel periodo della vendemmia andavo a pestare il mosto prima di andare a scuola, o a controllare i filari”. Trent’anni dopo quel ragazzo ha creato un vino che è assieme un’eccellenza enologica e un esempio di economia circolare.

Pagano e la sua San Salvatore 1988, assieme alla famiglia Frescobaldi che produce vino da settecento anni, e la Conegliano Valdobbiadene Prosecco, prodotto sulle colline venete a 50 km da Venezia e circa 100 dalle Dolomiti, sono le aziende vitivinicole che hanno adottato metodi e strumenti di economia circolare per rendere le loro produzioni sostenibili e in linea con la lotta al cambiamento climatico per il rispetto del pianeta.

Le ho raccontate in questo pezzo per Italia Circolare.