La battaglia di Giorgia Meloni per i Balneari, da lei definiti vittime di esproprio da parte del governo, ha commosso tutti i gestori dei lidi in concessione che hanno promesso al partito della Meloni un convinto sostegno alle prossime elezioni.

Lo spiega il presidente di Balneari per sempre, associazione che riunisce i titolari di concessioni che risalgono addirittura all’Impero Romano, come ci spiega Edgardo Bagno, presidente di Balneari per sempre:

– Esattamente, tengo a precisare che noi siamo la più antica associazione di Balneari e tra le nostre fila annoveriamo gestori i cui antenati erano concessionari dal medio evo e anche prima, come risulta dai nostri archivi. Addirittura uno dei nostri associati ci ha mostrato una concessione per un tratto di spiaggia da Livorno a Fregene firmato nientemeno che da Giulio Cesare.

– Ecco, quindi cosa vi ha detto Giorgia Meloni?

– Ma guardi, noi anche per una certa riservatezza che da sempre ci contraddistingue, perché non amiamo mettere i nostri lidi in piazza, diciamo così, tendiamo a non dire niente, sotto sotto le confessiamo anche che siamo consapevoli di essere dei privilegiati sa, c’è gente che non ha mai gestito una spiaggia e noi invece le gestiamo da oltre duemila anni e non le molliamo manco se vengono i carri armati, e quindi sa, siamo anche disposti a cederle perché insomma ci rendiamo conto che è davvero ridicolo che siamo sempre noi da duemila anni qui, pagando oltretutto canoni ridicoli tipo duecento euro l’anno quando a luglio e agosto incassiamo due milioni minimo… L’ha detto perfino Briatore che è una vergogna non so se mi spiego.

– E come nasce il sostegno a Giorgia Meloni?

– Eh nasce dal fatto che lei è venuta qui, prima volta di un politico a dire a noi di alzare la testa e di essere orgogliosi. Ci ha detto che le spiagge sono nostre altro che cazzi, non ce le devono toccare, che si tratta di esproprio, ma che scherziamo, sa, ci ha fatto molto piacere. Noi pensavamo di essere dei privilegiati, anche un po’ troppo privilegiati, e invece lei ci ha detto cose molto belle tipo che le spiagge sono nostre per diritto, ce le siamo conquistate, che siamo come i partigiani di Salò…

– I partigiani d Salò?

– Si ha usato questa espressione. be’ comunque a noi ha fatto piacere, ci ha fatto ritrovare l’orgoglio, per cui alle prossime elezioni la voteremo compatti.

Ma non sono solo i Balneari che voteranno compatti per Fratelli d’Italia.

Egidio Scopettoni è il presidente di ASPeGiSeM.

Buongiorno Scopettoni, ASPeGiSeM è una associazione che riunisce chi?

– Associazione Super Pensionati Giovani e Senza Merito.

– E chi sono gli associati?

– Si tratta di persone che sono andate in pensione molto giovani, grazie a un buco delle leggi che gli ha permesso anche di autodeterminarsi l’importo della pensione.

– In che senso “autodeterminarsi l’importo”?

– Be’, in pratica queste persone hanno avuto la possibilità di scegliere quanto prendere di pensione, per cui c’è chi ha scelto di prendere 30 milioni di lire al mese, chi cinquanta, chi 75 milioni…

– Ma come è possibile?

– Gliel’ho detto, si è trattato di un buco nella legge, buco che poi è stato sanato.

– E meno male! Ma quando è successo?

– Dal 15 dicembre 1986 al 30 settembre 1987. Poi se ne sono accorti e hanno chiuso questa possibilità.

– Va be’ sono passati 35 anni, molti saranno anche morti.

– No, sono tutti vivi. Del resto sono andati in pensione chi a 25 anni, chi a 23, adesso hanno tutti tra i sessanta e i settanta anni..

– E prendono una pensione di quanto?

– Be’ col cambio in euro ci hanno un po’ perso come tutti, ma per fortuna all’epoca furono previdenti diciamo, per cui adesso abbiamo pensioni che vanno dai quindicimila ai trentacinquemila euro.

– All’anno.

– No, al mese.

– Al mese! Ma di quante persone si tratta?

– A oggi siamo circa 35 mila persone

– 35 mila super pensionati.

– Si ma noi non possiamo assimilarci ai super pensionati. Quelle sono persone che sono andate in pensione a ottime condizioni, col sistema retributivo, ma sempre dopo venti, trent’anni di lavoro e di contributi. Ma non è il nostro caso.

– Cosa c’è di diverso?

– I nostri associati sono andati in pensione dopo qualche anno di lavoro e oltretutto scegliendosi l’importo! Mi dica lei dove si è mai visto! Per questo ci chiamiamo Associazione Super Pensionati Senza Merito.

– Capisco. Non se ne parla molto di questa associazione

– E ci credo. Se la gente ci scopre c’ammazza.

– Avete scelto il basso profilo

– No, abbiamo scelto il profilo sotto terra.

– E perché questa volta avete scelto di uscire allo scoperto?

– Guardi noi ci siamo sempre nascosti, però soffirivamo di questa condizione, ha presente?, non è bello non poter rivendicare la nostra partecipazione alla società

– Be’ certo avete comunque le risorse per pagarvi ottimi psicologi…

– Ecco le facili ironie! Vede? Siamo abituati per fortuna!

– Mi scusi. Dicevamo perché avete deciso di appoggiare Fratelli d’Italia alle prossime elezioni?

– Ma perché la Giorgia è venuta da noi, per la prima volta un politico che viene a rivolgerci la parola, e ha detto che noi Super Pensionati Senza Merito siamo un risorsa dell’Italia e dobbiamo andare fieri e a testa alta! Ci ha fatto tanto piacere!

– Capisco. E vi ha promesso qualcosa?

– Si ha detto che ci difenderà dagli attacchi che spesso ci vengono rivolti. Sa, le nostre pensioni provocano schifo e sdegno e sono tanti i partiti che le le vogliono tagliare.

– E cosa vi ha promesso?

– Che si opporrà a qualunque taglio e anche a eventuali prelievi fiscali, perché le pensioni sono nostre, ce le siamo conquistate e siamo come “i patrioti russi in Ucraina”.

– I patrioti russi in Ucraina?

– Si ha detto così. Ci ha fatto molto piacere e per questo alle prossime elezioni la voteremo compatti.

Eugenio Inabile è il presidente dei Concorsisti invalidi, ci vuole spiegare di che si tratta?

– Si la nostra associazione riunisce tutti quelli che hanno vinto un concorso pubblico e che hanno scoperto subito dopo di non essere idonei al lavoro e che stanno in malattia dal primo giorno.

– Cioè mi faccia capire meglio scusi, di chi stiamo parlando?

– Di gente che ad esempio ha vinto il concorso per autisti di autobus ma che poi si è scoperto che non potevano guidare perché non vedenti.

– E come hanno fatto dei non vedenti a partecipare a un concorso per autista di autobus?

– Eh c’erano dei buchi nella legge del concorso, capita. Ma non è l’unico caso

– Di chi altri parliamo?

– Eh, abbiamo persone che hanno vinto il concorso per operatori ecologici che poi hanno scoperto di essere allergici ai sacchetti dell’immondizia. Persone che hanno vinto il concorso in polizia e carabinieri e che poi hanno scoperto di soffrire di gravi patologie che impediscono l’uso di armi da fuoco ma non solo: anche la vista delle armi da fuoco, non possono vederle nemmeno indossate dai colleghi, per cui si sono messi subito in malattia.

– Incredibile.

– Eh, purtroppo c’erano dei buchi nella legge.

– Ma quanta gente riunisce la vostra associazione?

– Eh siamo tanti, oltre centocinquantamila

– Centocinquantamila inabili al lavoro?

– Certo perché sa da un lato ci sono i buchi delle leggi…

– Eh si abbiamo visto.

– Dall’altro grazie ai progressi della sanità, scopriamo sempre nuove sindromi e intolleranze, ad esempio adesso è stata diagnosticata a circa duecento impiegati dell’Agenzia dell’entrate una strana Intolleranza ai calcoli.

– Calcoli renali?

– No, i calcoli matematici. Ha presente quelle lettere dell’agenzia, che dicono: guarda l’anno scorso hai versato 1000 ma a noi risulta che dovevi dare 2000, quindi ora ci devi 1000?

– Si.

– Be’ se tu vedi una lettera del genere e ti gira la testa, hai una intolleranza ai calcoli, e perciò all’ultimo concorso oltre duecento vincitori di concorso si sono messi subito in malattia.

– Capisco, e da dove nasce il vostro sostegno a Giorgia Meloni?

– Ma perché sa, la nostra associazione non gode di una buona immagine presso l’opinione pubblica…

– Ci credo.

– Per questo ci ha fatto molto piacere il sostegno di Giorgia Meloni che è venuta è ci ha detto di alzare la testa, di essere orgogliosi, che noi siamo la radiografia certificata della spina dorsale di questo paese e che dobbiamo essere fieri di questa attenzione che noi abbiamo per la nostra salute, che magari fossero tutti come noi e sopratutto un paragone ci ha fatto piacere..

– Quale paragone?

– Che noi siamo come i partigiani giapponesi nella giungla che dopo quarant’anni non si arrendono.

– I partigiani giapponesi?

– Già, inutile dire che ci ha fatto molto piacere e per questo noi centocinquantamila vincitori inabili la voteremo in massa alle prossime elezioni.

Gustavo Buco è il presidente dell’Associazione Licenziati Per un Capello dalla pubblica Amministrazione.

Salve Gustavo la sua associazione riunisce i licenziati per capello. In che senso?

– Noi rappresentiamo e tuteliamo tutte le persone che sono state licenziate negli anni dalla pubblica amministrazione per motivi futili come ad esempio perché accusate di aver causato dei buchi nelle leggi, nei quali si sono infilate poi persone che hanno approfittato per accumulare privilegi odiosi, vere e proprie ruberie e truffe ai danni dello stato.

– Ah siete quelli dei famosi buchi nelle leggi…

– Si ma noi contestiamo assolutamente questo impianto. Per questo voteremo in massa il partito di Giorgia Meloni che è venuta a offrici sostegno!

– Anche da voi? E cosa vi ha detto?

– Che non si può mica colpevolizzare un dipendente per un buco nelle leggi! E dove credono di essere lor signori, in Olanda o Svezia? E dove erano quelli che avevano il compito di controllare i buchi nelle leggi? E quelli che dovevano controllare chi doveva controllare i buchi nelle leggi? Troppo facile prendersela con chi ha causato involontariamente, magari per un maledetto caffè al bar, o una spesa al mercato in orario di servizio, una cosa banale, un buco nella legge. Ma le responsabilità sono di altri, di chi sta in alto!

– Ah vi ha detto così?

– Esattamente. E ci ha esortato ad alzare la testa, ad andare fieri dei nostri buchi, che saranno anche buchi, ma sono buchi italiani, assolutamente in buona fede, e dunque anzi da premiare. Ci ha detto di dire: “Io dei Buchi Me ne Frego”. Fantastico. Mai ci eravamo sentiti rivolgere questi attestati di stima, la signora Meloni ci ha commosso, soprattutto quando ci ha paragonato a partigiani della Decima MAS, sa chi erano, quelli..

– Si si, li conosco. Capisco. Quindi la voterete in massa. E quanti siete nella vostra associazione?

– Noi Buchisti siamo oltre ventimila, ma se contiamo anche i Centoquattristi Discussi, che sono quelli il cui permesso 104 è stato messo in discussione, possiamo arrivare a duecentomila persone.

– Una bella cifra

– Una bella cifra. Ma è ora di alzare la testa!

– Grazie

– Prego, anzi Me Ne Frego! Ahahahaha.

– Certo, grazie, buongiorno.