28 marzo. Comincia l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.

29 marzo. La Scozia annuncia un referendum per l’uscita dal Regno Unito.

30 marzo. Il Galles ribadisce di aver votato la Brexit e di voler restare nel Regno Unito, ma Cardiff, la capitale, annuncia un referendum per l’annessione all’Irlanda.

31 marzo. L’Irlanda del Nord, vista la capitale del Galles, dichiara ” se Cardiff va all’Irlanda che non c’entra un cazzo, figuriamoci noi” e annuncia un referendum per annettersi alla madre Irlanda.

1 aprile. L’Inghilterra annulla tutti i referendum per “attentato all’integrità del Regno Unito”.

2 aprile. Tafferugli e disordini in diverse regioni inglesi. 3 aprile. I disordini aumentano ed è necessario l’intervento dell’esercito. 4 aprile. E’ guerra civile in tutto il Regno.

5 Aprile. I tedeschi non resistono alla tentazione e questa volta invadono direttamente l’Inghilterra senza perdere tempo con i francesi e i polacchi.

6 Aprile La Francia attacca la Germania: “stavolta non ci facciamo fregare da voi crucchi, che tanto si sa come va a finire, anzi a iniziare”.

7 aprile. L’Italia dichiara guerra a qualcuno “poi vediamo a chi, ancora non abbiamo scelto su chi puntare”.

8 aprile. Trump annuncia la costruzione di un muro lungo tutto l’Atlantico, tanto paga sempre il Messico.

9 aprile. la Russia invade le repubbliche baltiche e poi si accorge che le aveva già invase anni fa. Confusione al Cremlino.

10 aprile. Catalani, spagnoli e andalusi annunciano che andranno divisi ai prossimi mondiali di calcio. Tutte le altre nazioni già in guerra li mandano affanculo.

11 aprile. La Grecia invade il Salento al grido di “Abbassate sta cazzo di Taranta”.

12 aprile. La Svizzera fa sapere che non si fa intimidire e sono pronti a tenere aperte le banche aperte giorno e notte per chi avesse soldi da versare.

13 aprile. Il Giappone chiede all’Italia se ha finalmente deciso con chi fare sta cazzo di guerra che loro sono pronti da mesi.

14 aprile. Trentatré trentini entrano a Trento. La provocazione è palese.

15 aprile. Sinistra italiana si scinde tra contrari alla guerra e alla guerra contrari.

16 aprile. L’Unione Europea precisa che proiettili e pallottole devono avere obbligatoriamente un diametro di 3.6 cm per raggio 3.14 e chi non si adegua rischia, a fine terza guerra mondiale, una severa procedura d’infrazione.