L’Utente A Strascico non ha idea di dove andare, non ha idea di cosa fare e non aveva idea che stavano arrivando le ferie, finché sua moglie o marito non gli ha gridato in testa che era arrivato il momento di prenotare da qualche cazzo di parte, perché qui intorno i negozi stanno chiudendo tutti (siamo intorno al 10 di agosto) e dunque è arrivato il momento di trovare un appartamento/casa vacanza vicino ad un supermercato aperto, in modo che loro si possa continuare a mangiare tutti i giorni.

Ricevuto l’ingrato compito l’utente a strascico si collega ad un qualunque sito di viaggi, di solito in ordine alfabetico, e quindi ce lo becchiamo noi che cominciamo con la A.

L’utente a strascico non ha desideri su dove andare e nemmeno si sforza di averceli, fosse per lui se ne starebbe a casa ma gli hanno strillato in testa di trovare un luogo e lui fa del suo meglio.

Perciò arriva sul sito e clicca su tutte le destinazioni possibili, inviando moduli di richiesta che vanno dallo chalet a tremila metri in montagna, al pueblo messicano nel deserto del Mojave dove ad agosto ci sono seimila gradi e si può accedere solo se sei una lucertola, ma per lui non fa alcuna differenza, l’importante è che ci sia posto per una settimana in un periodo per nulla problematico per trovare la disponibilità: 10-17 agosto, oppure in alternativa 11-18 agosto.

Quando riceve alcuni preventivi faticosamente racimolati da uno staff che quando ha ricevuto le sue 280 richieste in sequenza l’avrebbe mandato immediatamente nell’unico luogo dove c’è sempre posto e dove vanno in tantissimi ogni giorno dell’anno, l’utente a strascico – contrariamente alle altre tipologie di utente, tipo il Sospettoso, il Calcolatore, il Bulimico – non reagisce, non comunica, non trasmette segno di vita alcuno al malcapitato sito di viaggi e vacanze che dopo tutta la fatica bestiale spera proprio in questo e cioè che l’utente dica: ok mi va bene questo, prenotatemi qui, ché per il sito di viaggi significherebbe vedere concretizzarsi un ricavo e parafrasando il noto cantante di voglio una vita piena di guai, dare un senso a questo utente, anche se questo utente un senso non ce l’ha.

E infatti dopo 280 preventivi nessuna risposta, niente, calma piatta, silenzio radio, peggio che in una sonda diretta verso Andromeda.

Questo perché avendo trasmesso tutti i preventivi a chi gli ha strillato in testa, l’Utente a Strascico ha esaurito il suo compito. Non sarà lui infatti a effettuare comparazioni, giudizi e scelte, che farà invece il suo partner – di solito l’Utente Operativo o l’Utente Risoluto – che contatterà per conto suo le strutture omettendo di fare il nome del sito, pregiudicandogli qualsiasi possibilità di ricavo o commissione, il che giustifica pienamente le scene di disappunto e di dissenso dello staff del sito di viaggi alla comparsa dell’Utente a Strascico.

Scene che consistono spesso in rapidi movimenti delle braccia prima in su, come a voler predisporre i polmoni ad un inizio di ginnastica e poi rapidamente in giù a palmi convergenti verso l’inguine, come a voler evidenziare una parte del corpo umano abitualmente residente in quello spazio dove le gambe confluiscono in un unico blocco.

Il movimento è spesso ripetuto più volte come in una sorta di danza liberatoria e scaccia spiriti maligni. Ma l’Utente a Strascico non è superstizioso, e ti chiede dov’è che si fanno queste danze, che vuole prenotare anche là.