– Mr Scott, lei è un veterano della saga di Alien. Cosa l’ha convinta a dirigere questo ultimo capitolo?
– Vuole il vero motivo o la paccottiglia che si trova nelle note di regia?
– Be’, ci piacerebbe sentire la verità, ovviamente.
– Mah, spesso la mattina mi trovo a percorrere la quarantesettesima west a Beverly Hills, sai dove c’è Mrs Penny Boy il negozio di biscotti alla mostarda di maionese di maiale? Andandoci passavo spesso davanti a una villa, una gran villa, ha presente, non come le altre, questa ha un porticato pompeiano, poi un tetto a torre tipo torre Eiffel, un giardino con delle siepi a forma di colosseo a grandezza naturale, insomma è una gran villa, non so se mi spiego.
– Certo, continui
– Eh insomma un giorno ci passo e vedo un cartello vendesi con un numero di telefono. Chiamo e c’è un tizio che dice, si è in vendita, il proprietario ha comprato un vulcano a Manhattan ed è andato a vivere là, e vende la villa a 32 milioni di dollari.
– E come è andata a finire?
– Allora chiamo il mio commercialista e chiedo, Larry, se compro questa villa a 32 milioni quanto mi resta in banca? E lui: “Ridley, 745 milioni meno 32 fanno 713”. Insomma, una bella botta alle finanze, non so se mi spiego.
– Una bella botta, certo.
– E allora mi viene una idea, avevo sulla scrivania questo copione di Alien sette, otto, non so manco quanti, insomma volevano farlo fare a me ma io non avevo mai richiamato, così li chiamo e dico, se volete lo faccio. E loro: “Wow, grande Ridley certo che vogliamo!”
– E quindi nasce così questo secondo prequel della prima trilogia?
– Ah questo non lo so. Io ho gli ho detto: ok se volete lo faccio ma voglio 32 milioni di dollari e li voglio adesso. E loro: non c’è mica problema Ridley, vuoi un bonifico o ti mandiamo un furgone Dhl se ti servono spicci? E io gli ho detto di mandare il furgone direttamente al tizio della villa e di farmi avere le chiavi. E questo è come è andata.
– E quale è il tema che dobbiamo aspettarci da questo Alien, Mr Scott?
– Mah, è un film che parla di ville, di quelle che vedi una mattina camminando in strada e che non noti mai, ma poi un giorno ci passi, improvvisamente la vedi e pensi, ehi ma io non ti avevo mai vista prima eppure sei sempre stata qui, eppure non la vedevi. Quante volte succede a ognuno di noi di non vedere ville che ci sono?
– E’ vero Mr Scott, succede spesso a tanti di noi.
– Infatti e allora pensi: cazzo ora che ti ho vista sei anche fottutamente bella, ti voglio, ti desidero. Così, improvvisamente. E’ questa la cosa strana. Quindi questo Alien direi che nasce dalle cose strane delle ville che non vedi ma poi le vedi e pensi che è strano che non le avevi mai notate prima.
– Grazie Mr Scott.
– Prego.