– San Gennaro è considerato un santo, ma non esiste una sola storia di San Gennaro, ce ne sono almeno due, e la seconda non viene mai raccontata. San Gennaro prima di essere San Gennaro era Gennarino O’ Sant’ ed era chiamato così perché la cocaina che spacciava lui, era la più buona di tutto il Rione Sanità. Tutti i tossici la compravano da lui e lui faceva pure gli sconti comitiva, ma questo alla Camorra non piaceva perché perdevano soldi…
– STOP! Scusi, Roberto Saviano
– Si cosa c’è?
– Ma è sicuro che questa è la storia di San Gennaro? No, perché la cocaina, la camorra, non esistevano nel Trecento..
– Esistevano, esistevano, ora se mi fate continuare per favore…
– Va bene, prego, continui
– Tutta questa cocaina smerciata a poco prezzo da Gennarino non piaceva alla Camorra e allora Tonino Sciaraballo, detto O’ Gall’ ngoppa a munnezz’ decise che a Gennarino bisognava dare una lezione. Sia a lui che a quelli che lo portavano in palmo di mano, a cominciare da Pepp’ O’ Cardinale, feroce boss della Nuova camorra cattolica, il re delle ostie ripiene di eroina.
– STOP! Scusi, Saviano…
– Ma cosa c’è! Così mi fate perdere il filo! Che volete?
– E’ che a noi ci pare un po’ troppo questo racconto! Sa, deve andare in onda su Rai Tre
– E certo che deve andare in onda su Rai Tre!
– È che questa storia di San Gennaro spacciatore di cocaina e di tutti questi altri personaggi, Pepp’ O’ criminale..
– O’ Cardinale, non O’ Criminale!
– Eh si, scusi, O’ Cardinale, è che non li abbiamo mai letti da nessuna parte…
– E certo che non li avete letti. Questa è una storia che la camorra non vuole che si racconti. E’ una storia scomoda. Scomoda per tanti. Ora posso continuare?
– Prego prego, ci scusi…
– La verità è che a Gennarino, il ruolo di spacciatore gli andava stretto, lui voleva diventare qualcuno, le sue ambizioni erano sconfinate, voleva diventare nientemeno che il re del traffico di cocaina su tutto l’Impero Romano d’Occidente e per questo convocò un vertice con Sant’Antonio da Padova, alias Tonino O’ Poparuolo, detto “da Padova” perché era al soggiorno obbligato a Padova e San Vincenzo, il cui vero nome era Cenzino Mammamia, detto così perché la gente quando notava la cicatrice che partiva al sopracciglio destro e arrivava alla caviglia sinistra, gridava “mamma mia, mamma mia…”.
– No, io questa cosa non la mando in onda!
– Ma che dici, è Roberto Saviano!
– Ma ti rendi conto che sta dicendo? Gennarino O’ Spacciatore, Peppe O’ Cardinale…questo con la camorra c’è rimasto sotto, è andato, ormai si vede che è prigioniero del suo ruolo.
– Se non lo mandiamo in onda ci accuseranno di censura! A Rai Tre ! Sai che vuol dire? Ci manderanno alla Vita in Diretta!. Vuoi andare a fare i servizi sui piccioni che cagano sui monumenti alla Vita in Diretta?
– No, per carità!
– E allora, buono e fallo parlare!
– Scusate potete fare silenzio là in fondo? Mi state deconcentrando!
– Ci scusi, dottor Saviano!
– Dov’ero arrivato?
– A Peppe O’ Criminale che scioglie Sant’Antonio nell’acido.
– O’ CARDINALE NON O’ CRIMINALE! STATE ATTENTI!
– Si giusto giusto, O’ Cardinale. Che pezz’ e’ merd chist, è prorpj nu fitus! A saperlo prima, altro che messa in suffragio…

UPDATE: Il Buon Roberto ha dimostrato di apprezzare:

Saviano retwitta satyribook