Uruguay Francia è la prima sfida dei quarti di finale, le migliori otto nazionali del mondo. Questo ci tira un po’ su, in quanto noi italiani comunque non ci saremmo stati.

L’Uruguay è un paese di tre milioni e mezzo di abitanti, di cui tre sono adesso allo stadio.

Nell’Uruguay manca Cavani, infortunatosi alla caviglia nella partita precedente. Non ce l’ha fatta a recuperare, nonostante le tante donazioni di caviglie da parte dei tifosi.

L’Uruguay parte forte alla sua maniera, menando come fabbri. La Francia ha sempre quel modo di giocare un po’ snob, che sembra che ti faccia un favore a giocare al Mondiale.

(Del resto anche Macron dà la stessa sensazione quando partecipa al Consiglio europeo).

Il telecronista della partita non è Piccinini e dunque non sappiamo se stasera ci sarà Balalaika. Sconcerto tra i telespettatori.

Suarez gioca con la consueta cattiveria. Chiunque lo sfiori si allontana zoppicando.

Francia in vantaggio. Segna Varan, bel ragazzo bruno, 1.91, fisico possente, è il classico tipo con cui al liceo le ragazze sognano di fidanzarsi e i maschi si chiedono dove fossero quando c’era la possibilità di soffocarlo in culla.

Uruguay vicinissimo al pareggio. Grande parata del portiere francese che si distende in tuffo. La parata è stata talmente difficile che ha richiesto l’Immediato l’intervento del parrucchiere per risistemargli l’acconciatura.

Secondo tempo. Francia di nuovo in vantaggio grazie ad una colossale papera di Muslera. In Uruguay non so, ma in Colombia per molto meno ti bruciano la casa e ti azzerano la discendenza.

Arriva lo speciale momento asilo infantile: Mbappè simula un aggressione a mano armata, Rodriguez tenta di praticargli un waterboarding, Pogba vede un accenno di rissa e non gli pare vero di trovarsi fuori ad una discoteca.

Francesi padroni assoluti del campo, forti e arroganti. Sembrano quasi i poliziotti al confine di Ventimiglia.

(I francesi impressionano soprattutto per l’atteggiamento mentale: freddi, distaccati, impassibili. Quasi come Di Maio di fronte ad un problema).

Recupero. Uruguay ormai alle corde. Suarez che rinuncia a dare un pugno ad un avversario è il segnale che tutto è perduto.

E’ finita. Gli uruguaiani piangono, i francesi festeggiano e a Ventimiglia respingono duemila migranti extra.