Capodanno di destra tendenza Salvini

E’ il capodanno più di moda al momento. Per organizzarlo bisogna prima chiudere un porto o se si è in una città non di mare, un centro di accoglienza, buttare tutti fuori e impadronirsi della struttura. Si accede a inviti, che si possono reperire attenendo il tweet di conferma del profilo twitter Capodanno del Capitano. Il menù è ovviamente ricalcato sui gusti del capitano quindi tortellini ripieni di ravioli al ragù star con panna, prosciutto e porchetta. Secondo di bastoncini di pesce Capitan Findus alla Nutella con sottaceti Olivolì Olivolà e dolce pandoro già spugnato nella birra. Durante tutta la serata si intonano canti della tradizione, da “Vesuvio lavali col fuoco” a “Meridionali che non fanno un cazzo”, fino alla celeberrima “Scappano anche i cani/sono arrivati i napoletani”. Premi ai migliori tweet di “bacioni ai coglioni” sui profili di Gino Strada e Saviano, e al mattino tutti a correre i trenta metri con le divise della polizia.

Capodanno del Popolo

Il direttivo cinque stelle invita a festeggiare prevalentemente su ponti, viadotti e gallerie dove i bambini possano giocare e i grandi saltellare nell’erba assieme ai caprioli. Chi non dovesse riuscire a trovare la location adatta, cioè tutti, può aspettare la convocazione degli Uffici dell’Impiego festivo che per l’occasione sottoporranno a tutti almeno tre proposte di capodanno alternativo. Che sono nell’ordine:
Capodanno con Di maio su Facebook. Chiunque da qualsiasi parte può collegarsi al profilo di Di Maio e festeggiare con lui il capodanno in diretta da Pomigliano d’Arco, con Di Maio che tra una portata e l’altra riceve, da ministro del lavoro, operai di aziende in crisi e da ministro dello sviluppo manda aziende in crisi. assicurandosi un ciclo continuo di dirette facebook per tutto l’anno prossimo. Per questo capodanno si consiglia di collegarsi già festeggiati, in modo da non subire improvvisi assalti malinconico-depressivi.
Il secondo Capodanno proposto è quello sul profilo di Di Battista che in diretta facebook parlerà dei retroscena inediti dei suoi viaggi in Sudamerica, ad esempio di quella volta che si trovò con le batterie della telecamera scariche e dovette acquistarle in un negozio gestito da un tipo losco o di quella volta che rimase senza benzina su una strada periferica e dovette raggiungere la prima pompa di benzina avventurosamente in autostop.
Il terzo capodanno è a casa di Laura Castelli: arrivate sotto casa, bussate al citofono e dite: Siamo qui per il Capodanno, e lei vi risponderà: “che è Capodanno, lo dice lei”.

Capodanno con Forza Italia.

Se non siete riusciti ad avere un invito per la Festa di Arcore con Silvio, lasciate perdere perché vi tocca Tajani che con Sallusti festeggiano il primo anno senza Salvini e senza Santanchè che sta a Cortina. Il menù è a base di minestra riscaldata e cocktail di psicofarmaci scaduti. Una depressione cosmica.

Capodanno con Fratelli d’Italia.

E’ un capodanno itinerante. Si festeggia assieme a Giorgia Meloni che va ai capodanni degli altri a controllare che l’albero di Natale abbia la quantità minima di palle per essere considerato tradizionale e che le statuette del presepe siano correttamente posizionate e nella stalla le distanze tra Gesù, Giuseppe, Maria, bue e asinello correttamente rispettate per ottenere il bollino di Presepe tradizionale d’Italia. In caso di violazioni, lei vi strilla nell’orecchio col megafono cagando il cazzo in modo osceno e rovinandovi la festa. E si sa che chi ha la festa rovinata a Capodanno…

Capodanno col Pd.

Al momento in cui scriviamo il capodanno del Pd è frazionato in centotrenta capodanni, quanti le correnti attuali del Pd in vista del congresso, anzi è probabile che anche le feste di Capodanno si tengano durante il congresso non prima di marzo. In compenso, se proprio ci tenete, potete andare a Villa Renzi in Toscana dove il capodanno consiste nel guardare ininterrottamente il documentario di Renzi su Firenze fino a mezzanotte e subito dopo il brindisi, la puntata di Scherzi a parte sullo scherzo fatto a Renzi sul documentario di Renzi. Ci sono poi i capodanni di Calenda, che punta a riunire entro mezzanotte tutti i capodanni riformisti in un unico capodanno repubblicano, quello di Martina che vuole essere un Capodanno di tutti e quello di Minniti che festeggia direttamente in Libia assieme agli scafisti. Zingaretti nega che ci sia una festa di capodanno “contro” e invita tutti a una festa di capodanno “per”. Insomma, avete capito che meglio un capodanno abbandonato in autostrada sotto la pioggia che a casa di uno di questi qua.

Capodanno Radical Chic.

Tutti gli intellettuali di questo paese si riuniscono a casa di Corrado Augias che legge Michela Murgia tradotta in italiano ricercato da Nicola La Gioia. Rassegna stampa precena a cura del supplemento Robinson di Repubblica con i migliori libri di Augias e Murgia in uscita nel 2019. Aneddoti significativi di Francesco Piccolo. Postfazione ammonitrice agli aneddoti di Sandro Veronesi. Selezione all’ingresso per titoli e pubblicazioni su Repubblica di Christian Raimo. Introduce alla cena Concita De Gregorio, apparecchia la tavola la nazionale di colf filippine in regola con i contributi. Menù a cura di Gianfranco Vissani, featuring Carlo Cracco. Pacche sulle spalle mentre si mangia, di Antonino Cannavacciuolo. Prolusione post cena di Roberto Saviano. Introduce la pennicchella Eugenio Scalfari. Durante il cenone, riprese di Paolo Sorrentino per il suo prossimo film, The Young Director, ambientato a Repubblica.