Passando per l’aeroporto di Linate, l’ispettore Di Maio avvertì una strana puzza di business e subito si precipitò da Alitalia.
– Cos’è questa storia del volo sponsorizzato del matrimonio Fedez-Ferragni? Non avrete mica fatto business, fatto girare dei soldi, sterco del demonio?
– No, che soldi, ispettore, non sia mai, assolutamente no.
– State attenti ragazzi, state molto attenti che se vi becco a fare business, o quell’altra attività diabolica là, come si chiama, ah ecco marketting, io vi stronco. Vi faccio arrestare da Tony Nelli, ci siamo capiti?.
– Assolutamente si, ispettore.
– Ok, adesso arieggiate la stanza e fate uscire questa puzza di business. Io vado ma state attenti, vi tengo d’occhio…
– Certo ispettore! Arrivederci, ispettore!
– Capo, ma che dice quello, abbiamo fatto un’operazione di sponsorizzazione che ci ha dato un’enorme pubblicità su Istagram, sui social, per un target che non ci ha mai cagato e che adesso ci conosce…
– ZITTO, STAI MUTO, che quello ti sente.
– Eh ho capito, ma ‘ste cose le fanno in tutto il mondo, ma che è ‘sto odio di questi qua per il marketing, il commerciale…
– Non è odio. E’ che quando vedono cose che non capiscono, si spaventano.
– E ora che facciamo con Fedez e Ferragni, abbiamo il volo di ritorno pure sponsorizzato.
– Procediamo come programma.
– E se quelli se ne accorgono?
– Hai sentito chi mandano? Tony Nelli. Solo a fargli capire chi siamo, passano sei mesi.