Il sughero è uno dei materiali naturali da sempre circolari, ovvero una volta trasformato in prodotto ed esaurito il suo compito, ritorna materia prima per altri prodotti. Il mio articolo sullo stato della produzione, dell’utilizzo e delle prospettive future del sughero per Italia Circolare, il portale dedicato all’economia circolare.  

Le prime testimonianze risalgono al V Secolo a.C. Un’anfora ateniese con un tappo in sughero. I Romani invece, ci fabbricavano suole per sandali, ma non è stata una loro idea, lo avevano imparato dagli Etruschi. Più tardi i portoghesi, terra di foreste di Quercus Suber, l’albero di sughero, vi avevano rivestito le parti più esposte delle caravelle che andavano alla scoperta del nuovo mondo.

Forse non c’è materiale al mondo più utilizzato e riutilizzato del sughero, da sempre prodotto nel bacino del Mediterraneo, grazie alle foreste del Portogallo, Spagna, del sud della Francia, in Corsica, Sardegna, e Sicilia, nella Maremma grossetana e in alcuni paesi del Nordafrica. Tutte zone ricche di sugherete, che insieme assicurano circa trecentomila tonnellate (di cui 15 mila in Italia e 12 mila solo in Sardegna) di un materiale naturale dalle applicazioni infinite.

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