Approfondimento prodotto per Italia Circolare il news magazine dedicato alla sostenibilità e all’economia circolare.

Nel campo di mais lungo l’autostrada 54 nello stato dell’Illinois, un agricoltore poggia a terra quello che sembra un piccolo tosaerba. Poi estrae un tablet e effettua alcuni clic mirati. Il piccolo robot si accende, cammina per un po’ sulle sue ruote mentre delle piccole telecamere sul suo dorso si attivano e ruotano mentre il robot segue le linee dei filari a terra. 

Il robot EarthSense misura l’altezza di ogni pianta, il diametro del fusto, l’indice di area fogliare, necessario per capire se la pianta sta per essere attaccata da parassiti o malattie, numero e qualità delle spighe e alla fine del volo avrà tracciato il ritratto più dettagliato possibile del campo, dalle dimensioni e salute delle piante, al numero e alla qualità delle spighe che ogni pianta di mais produrrà entro la fine della stagione. 

Alla fine della giornata i dati del robot, già nelle memorie del tablet di controllo, saranno scaricati dall’agricoltore in un cloud che completerà l’analisi dei dati confrontandoli con tutti gli altri dati già presenti in rete, dalle previsioni del tempo professionali, ai dati delle altre fattorie, dei centri di ricerca, con l’obiettivo di ottimizzare la resa delle fattorie ben oltre ciò che è oggi immaginabile. 

Si chiama Agricoltura di precisione, o agricoltura 4.0, ed è la nuova frontiera dell’agricoltura che conosciamo, integrata con robot e droni e con tecnologie di analisi dei dati in grado di predire quantità e qualità della produzione fin dalle sue primissime fasi, consentendo agli operatori agricoli di intervenire in ogni fase o processo, correggendo e schivando malattie delle piante, risparmiando su fertilizzanti e pesticidi, ottenendo un prodotto di alta qualità a minor prezzo.   

Continua su Italia Circolare