L’Utente Masochista è quello che gode ad essere trattato male. Fin dall’inizio egli cercherà, tramite il portale di viaggi e vacanze e ignorando i di esso consigli, un contatto con una struttura che non se lo caga nemmeno di striscio e a cui lui invece dedicherà tempo e verserà alla fine denaro, scartando inesorabilmente tutte le altre strutture che invece gli hanno risposto cortesemente, gentilmente, affabilmente e si sono mostrate sollecite e premurose a tutte le sue richieste, ottenendo dall’utente masochista un solo, triste, risultato: “grazie, nel caso vi riscriverò”.

Al contrario la struttura laconica, annoiata, cafona e con atteggiamento “e questi gran cazzi” a qualsiasi esigenza richiesta, otterrà dall’Utente Masochista massima attenzione e considerazione, fino a sfociare, in caso di frase chiave “Senti, se vuoi venire è bene, altrimenti scruta in alto nel cielo e guarda la vastità del cazzo che me ne frega” in una prenotazione immediata per due settimane al massimo prezzo con pagamento anticipato senza possibilità di rimborso in nessun caso.

Il comportamento dell’Utente Masochista è stato studiato dalle facoltà di marketing di tutto il mondo: in origine non si credeva possibile che in natura potesse esistere un simile esemplare turistico mutuato direttamente dall’ambito delle perversioni sessuali, mentre oggi l’esistenza dell’Utente Masochista è acclarata e spiegata nelle sue motivazioni più profonde.

E’ un utente fondamentalmente insicuro e timoroso che ritrova nella scortesia e nel “che cazzo me ne frega se vieni o no” la sicurezza e la risolutezza che gli mancano fin da bambino – roba di genitori e affetto, tare pesanti lasciamo perdere – assieme all’erronea convinzione che se da una struttura rispondono così di merda, dev’essere bellissima e fighissima al punto che può permettersi di mandare affanculo i clienti. Che a loro volta fanno carte false per andarci.

E chi è lui che non deve riuscirci, il coglione del villaggio? Farà carte false anche lui.

In genere l’Utente Masochista non guarisce nemmeno quando si reca nella struttura scortese e una volta sul posto constata che il personale è realmente scortese, realmente fregauncazzo delle sue esigenze, realmente annoiato, distratto, volgare oltre al fatto che visto dal vero anche il posto e i servizi sono al di sotto del livello minimo. “Se è così deve avere dei pregi che non si vedono e che bisogna cercare” e quindi l’Utente Masochista ripeterà l’esperienza fino a quando il proprietario della struttura scortese non avrà guadagnato talmente tanto dall’utente masochista da chiudere la struttura e andarsene a vivere alle Seychelles per tutta la vita.