Già nel 1930 Ermenegildo Zegna iniziò un progetto imponente e destinato a creare valore per il futuro: piantare 500.000 alberi sulle colline che circondavano il suo lanificio, con l’obiettivo di restituire alla natura e alla comunità ciò che aveva ricevuto in termini di bellezza e benessere. Oggi quel territorio è una riserva di 100 chilometri quadrati che unisce natura, arte, cultura e paesaggio conosciuta come Oasi Zegna.

Oasi Zegna con il lanificio sullo sfondo. Credit Photo: Oasi Zegna

Il primo esempio italiano di mecenatismo ambientale che non è solo una manifestazione di vanità o un’occasione per farsi pubblicità ma un vero e ingente investimento in futuro per le nuove generazioni, dove il felice connubio tra uomo, cultura di montagna e natura sono conservati a beneficio di chi verrà dopo.

Il sogno di Ermenegildo, infatti non nera solo quello di creare i tessuti più pregiati del mondo, ma di fare della sua città e dell’ambiente circostante, un luogo migliore, garantendo la più elevata qualità dei prodotti nel rispetto della comunità locale e senza compromettere la qualità della vita delle generazioni future. 

L’Oasi Zegna è un esempio di cultura aziendale di grande valore. Un’impresa non è solo un prodotto, ma una precisa identità fatta di valori, passioni, amore per la propria terra e per chi la abiterà dopo di noi. A cui va consegnata più bella e più sana di come l’abbiamo ricevuta noi.

Dell’Oasi Zegna me ne sono occupato dal punto di vista della sostenibilità su Italia Circolare. E dal punto di vista turistico per il Blog di Around Family.