Francia Belgio è la prima semifinale di questo mondiale 2018, il primo in cui non ci sono gli Azzurri, respinti brutalmente alla frontiera.

Il Belgio è reduce dalla vittoria con conseguente eliminazione del Brasile che come tutti sanno prendono le eliminazioni con spirito sportivo: 231 suicidi e 1587 tentativi. 

Il Belgio è senz’altro la piacevole sorpresa di questi mondiali: combattivi, entusiasmanti, brillanti, intraprendenti, se lo meritano tutto questo 40% alle elezioni europee.

La Francia invece è sempre la solita: stronza, supponente, presuntuosa, terribilmente snob. Sarà lei la protagonista del prossimo film di Paolo Sorrentino.

Allo stadio presente il presidente Macron. Pensate se ci fosse stata l’Italia, a rappresentarla una malinconica sedia vuota.

Il Belgio dimostra subito grande intelligenza tattica: il suo giocatore chiave Hazard sarà ignorato dai suoi compagni per oltre sessanta minuti. Manco avesse annunciato il suo ritiro se perdeva il referendum.

Nella Francia gioca il campione dei prossimi quindici anni, Mbappè, che ha già detto che il suo sogno è andare alla Juventus, visti gli stipendi.

Francia in vantaggio con un gran colpo di testa di un difensore, Umtiti, il solito africano che ha rubato il lavoro ai difensori francesi.

Mbappè, Pogba, Matuidì, Kantè: la Francia è talmente piena di immigrati che l’hashtag più popolare in Francia è #primagliafricani.

Il Belgio sembra aver esaurito la sua spinta e soffre la pressione francese. Arranca più di una nave Ong in entrata in un porto italiano.

Anche il leone Lukaku nel Belgio sembra il fantasma di se stesso, non ha mai toccato palla. Peggio di lui solo Conte al consiglio dei ministri.

E’ finita! La Francia vola in finale, il Belgio torna a casa. Però possono consolarsi, almeno loro non troveranno Salvini ad accoglierli.